l’Opificio Boho Chic: Regina Collection

Delicati disegni floreali dal sapore bohemien, germogli e petali evanescenti che si adagiano dolcemente su una seta preziosissima.

La Collezione REGINA evoca un’epoca lontana, suggestioni barocche con un guizzo contemporaneo, esprime i valori dna l’Opificio: l’infinita attenzione per il dettaglio e per la qualità di un filato 100% seta, e una meticolosa ricerca stilistica.

Cos’è la Seta? Storia, notizie, curiosità


Seta: cenni storici

La seta venne lavorata originariamente in Cina, probabilmente già nel 6000 a.c., anche se esistono studi autorevoli che la fanno risalire al 3000 a.c. La leggenda narra che la nascita della sericoltura si deve all’imperatrice Xi Ling Shi che ne scoprì le qualità del bozzolo. L’imperatrice stava passeggiando quando notò un bruco, sfiorandolo con le dita spuntò un filo di seta che avvolse in un dito formando un piccolo bozzolo. La seta venne poi gradualmente usata e lavorata in tutta la Cina. Grazie ai mercanti, cinesi e non solo, le qualità della seta vennero ben presto apprezzate nei paesi confinanti ed in tutta l’Europa.

I successivi imperatori si impegnarono per far si che la conoscenza della sericoltura rimanesse segreta, ma nel 300 a.c. circa, i metodi di lavorazione della seta, iniziarono a diffondersi dai paesi limitrofi fino a giungere in Europa nel 550 d.c.. La leggenda narra che dei monaci agli ordini dell’imperatore Giustiniano portarono per primi dall’oriente delle uova di baco da seta nascoste nel cavo di alcune canne.

In Europa la seta trova nell’Italia, con il passare del tempo, la principale produttrice dell’occidente, in primis nelle zone del comasco, del forlivese e a Caserta.
Ai nostri giorni il paese con la maggiore produzione dei bozzoli è la Cina, seguita dal Giappone, India, Corea. La produzione in Italia è praticamente cessata, ma la qualità della lavorazione dei suoi prodotti la colloca in prima linea nella concorrenza mondiale.

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Paola Bertoldo: il lato rosa delle aziende

In un panorama generale difficile e con gravi perdite praticamente in ogni settore produttivo, a rimanere salda è proprio l’imprenditoria femminile. L’Italia guadagna la prima posizione per il maggior numero di donne titolari di imprese. Il segreto del successo della dirigenza femminile è la capacità di fare squadra e di gestire insieme famiglia, lavoro e casa.

Veronica Faustini intervista Paola Bertoldo per il magazine Shop in the City.

In questo momento di crisi economica dove tutto sembra essere messo in discussione, secondo i dati, le imprese femminili hanno perdite inferiori rispetto a quelle capeggiate dall’altro sesso, secondo lei a cosa è dovuto?

Sicuramente dall’attitudine ad andare incontro al cliente e accettare le sfide del mercato che sono una caratteristica dell’approccio femminile d’impresa, poi buona organizzazione, la nostra proverbiale capacità multitasking, ma anche dalla capacità, tutta femminile, di risolvere con immediatezza e coinvolgimento del gruppo le criticità e poi, ovviamente, un pizzico di passione.

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ARTE E TESSUTO: Yinka Shonibare e i Batik Africani

Colori, pattern, bagliori e suggestioni sono tipici dei batik africani: gli stessi tessuticon i quali Yinka Shonibare, finalista nel 2004 del prestigioso Turner Prize, avvolge i protagonisti delle sue installazioni. Opere di fortissimo impatto visivo nelle quali nord e sud del mondo si incontrano in una riflessione affidata a messaggi raffinati atti a penetrare, sovvertire e sedurre con humor e parodia.

Shonibare, nato in Inghilterra ma con origini africane, pur non avendo vissuto in prima persona la migrazione in un paese occidentale, fin dagli inizi della sua carriera esibisce la sua natura di outsider, di straniero in un paese che però gli ha dato i natali: un disagio paradossalmente accompagnato alla necessità di integrarsi e socializzare manifestato in una ricerca artistica che non cede alla banalità dell’eccesso di ideologismo di molta arte politicamente impegnata.

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l’Opificio Haute Couture

Velluti di seta di altissima qualità e broccati materici lavorati dalle mani sapienti delle più abili première della maison: l’Opificio HAUTE COUTURE, organza di seta e elaborati dettagli sartoriali, sinonimo del lusso raffinato e discreto che non passa mai di moda.

L’eleganza delle sfumature della notte, colori intensi e ricchi di riflessi esprimono il DARK SIDE dell’Opificio.

DÉGRADÉ: The new cushions’s collection by l’Opificio

Colori pastello, colori brillanti, colori forti come la passione l’Opificio per le palettes fresche e divertenti.
È il colore l’assoluto protagonista della collezione di CUSCINI DÉGRADÉ, l’elegante e spiritosa new entry della maison.
Cuscini in prezioso velluto di cotone, disponibile in 55 varianti di colore, tagliato e cucito con la precisione sartoriale di ogni creazione l’Opificio.

Online l”intera collezione dei velluti di cotone l’Opificio.