ARTE E TESSUTO: PHILLYDA BARLOW

Esplorare la densità degli spazi e della materia, creare forme esuberanti e stabilire nuove definizioni dello scolpire: queste la forza del lavoro di Phillyda Barlow, l’artista inglese classe 1944 presente fino al 2 novembre al centro d’arte contemporanea Hauser & Wirth di Bruton, Somerset (UK).

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In mostra opere di dimensioni monumentali realizzate con materiali poveri come cartone, legno, compensato, tessuto, tela e cemento che attraverso esperimenti su larga scala, collage, stratificazioni e getti di colore creano forme astratte dall’apparenza fragile. Sculture d’impatto dalla presenza fortemente scenografica che indagano la relazione fra la materia e lo spazio che la circonda.

Percorrere lo spazio espositivo inglese sembra davvero divertente, ad accogliere lo spettatore enormi pompon di tessuto dai colori sgargianti sospesi a mezz’aria, si prosegue poi con enormi installazioni multicolore che sembrano uscite da un fantasioso paese delle meraviglie.

La Barlow racconta la realtà come solo un artista visionario sa fare.