Torino vince il “Building of the year”

TORINO TORNA A VINCERE IL «BUILDING OF THE YEAR» CON IL GRATTACIELO INTESA-SANPAOLO

L’anno scorso avevano premiato «la casa più bella del mondo» di via Alfieri 6

Per il secondo anno consecutivo Torino vince il premio «Building Of the Year».
Lo scorso anno la medaglia dell’architettura era andata alla «casa più bella del mondo» di via Alfieri 6, cinquanta passi da piazza San Carlo.
Quest’anno la palma d’oro - alla categoria uffici - è andata al grattacielo Intesa San Paolo progettato dall’archistar Renzo Piano. Un riconoscimento che consolida ancora di più la nuova immagine di Torino città smart, turistica e bella da vedere. Aggiudicarsi per due anni consecutivi un record certificato niente meno che dall’«Archdaily» il sito di architettura più visitato al mondo non è da tutti.
Nel 2015 l’ex Palazzo Valperga Galleani aveva vinto il concorso «Building of the Year» alla categoria «Refurbishment», ristrutturazione. Il progetto della casa di via Alfieri è stato l’unico finalista italiano, selezionato tra oltre 3000 lavori distribuiti in una geografia globale dal Cile al Vietnam.

Per costruire il grattacielo ci sono voluti cinque anni, dal progetto all’inaugurazione, che si è tenuta nell’aprile del 2014. Costo complessivo dell’opera: mezzo miliardo. Dalla serra biodinamica con alberi d’alto fusto e specie vegetali della macchia mediterranea al ristorante superpanoramico in cima, sino all’asilo al piano terra. Sono questi i segni particolari di una struttura «in cui lavorare diventa piacevole» che poi era la “mission” di Renzo Piano.

La torre è stata costruita secondo i principi di sostenibilità ambientale in modo tale da ridurre i consumi energetici. E tutto è stato costruito con materiale anti-allergico. Le facciate Est e Ovest sono state rivestite con un sistema di doppia pelle le cui lamelle mobili garantiscono ventilazione in estate e isolamento termico in inverno. La facciata meridionale è interamente coperta da un campo fotovoltaico di circa 1600 metri quadri. Sullo stesso lato un «giardino d’inverno» con piante rampicanti consente di filtrare e modulare la luce proveniente dall’esterno. L’impianto di climatizzazione sfrutta l’energia di scambio termico con l’acqua di falda senza emissioni nocive per l’atmosfera.

Palazzo Valperga Galleani: a Torino la "casa più bella del mondo"

The Number 6, il restauro dello storico Palazzo Valperga Galleani di via Alfieri a Torino, ha vinto il premio Building of the Year del sito di architettura ArchDaily. Inaugurato a inizio 2013, The Number 6 è il palazzo barocco a due passi da piazza San Carlo che il Gruppo Building di Piero Boffa ha trasformato in un condominio contemporaneo all'avanguardia: 36 appartamenti ipertecnologici in un contenitore barocco, con terrazzi, una moderna Spa, una palestra e, nella corte centrale, un'opera luminosa dell'artista Richi Ferrero.
Il premio Building of the Year del portale americano ArchDaily - 7 milioni di visite al mese, 2 milioni di fan su Facebook, 335 mila follower su Twitter - ha selezionato oltre 3mila progetti distribuiti in una geografia globale dal Cile al Vietnam, tra Cina, Australia ed Europa; alle selezioni dell'ArchDaily Building Award 2015 hanno partecipato oltre 18 mila architetti, comprese archistar e celebri studi tra i quali Renzo Piano, Jean Nouvel, Álvaro Siza e Kengo Kuma.

25 Verde: la casa sull’albero

A Torino è realtà il "25 Verde", struttura viva integrata nella natura che si rende unica grazie ai suoi 200 alberi integrati perfettamente nel condominio.
Il "25 Verde", compresso che si trova in Via Chiabrera 25, è una struttura unica nel suo genere. Costruita in legno, metallo e pietra, è una vera e propria foresta nella città grazie ai suoi 200 alberi che crescono tra le sue strutture principali e che si integrano alla perfezione con il "bosco" portante di ferro che la sorregge.
Il palazzo, che ospita 63 famiglie, è stato realizzato da un team di architetti ed ingegneri torinesi guidati da Luciano Pia e realizzato in 5 anni, tra progettazione e lavoro.
Oltre alla particolarità della struttura, il "25 Verde" ha un sistema di recupero dell'acqua piovana che si occupa di nutrire gli alberi e un sistema di isolamento naturale che sfrutta le piante per limitare l'utilizzo dei condizionatori. Inoltre il palazzo utilizza un sistema geotermico ed un mini-eolico che garantisce elettricità ecocompatibile per tutti i condomini, tagliando la bolletta energetica ed il bilancio ecologico.

ARTE E TESSUTO: FRANCESCA LUPO

SCENOGRAFIE DI INTERNI

Con i ritagli di stoffa dei capi Harridge, i giornali e sottili fogli di legno e di plastica, Francesca Lupo intreccia preziosi collage. Le opere sono scenografie di carta e tessuto: collage reinventati e composti a creare spazi e ambienti ispirati al design di metà Novecento.

Costruite secondo una misurata geometria, queste fusioni di forme e colori pop fanno da sfondo a figure in bianco e nero, vestite alla moda del tempo, che “animano” la scena pur restando mute presenze nell’architettura che le contiene e che recita da protagonista. Nelle viste di interni, in particolare, gli oggetti e gli arredi, i francobolli che diventano quadri alle pareti, i frammenti di lettere manoscritte, le vecchie riviste che si trasformano in carte da parati costituiscono i dettagli che completano i luoghi e vogliono intenzionalmente condurre chi osserva in un viaggio nel tempo che possa continuare oltre il rigido profilo della cornice, entrando nelle stanze che, proseguendo oltre il quadro, si aprono al di là.

Per anni nutrimento essenziale e silenzioso della passione per l’architettura, trasformata in gioco e in esperimento, la pura espressione artistica per Francesca Lupo diventa manifestazione indipendente, arte, per la prima volta, a Paratissima 2012. Ottenuti i primi riconoscimenti in quella stessa occasione, dove è selezionata tra i 15 migliori artisti, inizia di lì a poco le mostre collettive in galleria, tra Torino, Bari, Genova, fino a sbarcare a Londra nel febbraio del 2015.