l’Opificio Interior Fragrance: un profumo unico

l’Opificio e Tonatto Profumi, due eccellenze torinesi insieme per un profumo esclusivo

Metafora di eccellenza e libertà, poche cose come un buon profumo sono capaci di parlare direttamente ai sensi e sedurre le anime. Perché il profumo è questo: un linguaggio subliminale che bypassa regole e razionalità per puntare direttamente alla memoria emotiva, evocando ricordi, sogni ed emozioni che risiedono nel profondo di ognuno di noi, che ci appartengono in maniera esclusiva e si fondono con la nostra matrice più intima. E proprio perché l’esperienza del bello non ha confini e spazia, ora più che mai, tra codici diversi, l’Opificio ha creato l’Opificio Interior Fragance, profumo creato in esclusiva con Tonatto Profumi, nota maison torinese, conosciuta per aver realizzato essenze per numerosi personaggi del jet set internazionale, quali la Regina Elisabetta d’Inghilterra o Carolina di Monaco.

Famosa per aver riportato in vita perdute fragranze, come l’Acqua Siriana del I sec. d.C. o il profumo di Cleopatra, ricostruito grazie allo studio di antichi papiri, Tonatto Profumi ha sempre coniugato modernità e tradizione nelle sue gallerie olfattive di Roma e Torino, dove ha concepito esperienze in grado di valicare i confini tra le singole arti.

La scelta di affidarsi a un laboratorio stimato, che riserva alle fragranze la stessa cura che l’Opificio dedica ai suoi tessuti, ha permesso di realizzare un’essenza in grado di restituire olfattivamente le meravigliose sensazioni di un tessuto perfetto, l’accattivante magia che si sprigiona dalla carezza di un velluto, dal calore di un ricordo, dall’unicità di un momento speciale.

Nato dalla collaborazione di Paola e Barbara Bertoldo con Diletta Tonatto, a partire esclusivamente da pregiate essenze naturali, l’Opificio Interior Fragrance è un profumo versatile, che si può spruzzare direttamente sui tessuti, di cui rispetta la preziosità, ma può anche essere indossato ogni giorno a contatto con la pelle.

Proposto nei due formati Room Fragrance e Ambience and Linen fragrance, rispettivamente da 200 e 250 ml, ha un aroma persistente, caldo e rassicurante, in grado di “parlare” delle tendenze contemporanee con un linguaggio al di fuori del tempo.

mariko kusumoto sculpure

La preziosa arte tessile di Mariko Kusumoto

Aveva iniziato lavorando i metalli Mariko Kusumoto, estrosa giapponese classe 1962 che da alcuni anni vive in Massachusetts. Creava paesaggi minuti quanto complessi, utilizzando il calore per piegare rame e bronzo alla sua fantasia. Poi la voglia di sperimentare qualcosa di completamente diverso, anzi, di opposto.

Per quanto i metalli necessitavano di forza e davano risultati dai contorni netti ed inconfondibili, i tessuti rappresentavano, infatti, un’alternativa innovativa, leggera, quasi evanescente. Una nuova sfida, insomma.

Rifacendosi all’antica tradizione dei Kanzashi con cui le donne del Sol Levante realizzano meravigliose acconciature per i capelli, la Kusumoto ha iniziato a lavorare sete ed acrilici, trasformandoli in gioielli luminosi, trasparenti contenitori di piccole meraviglie, caleidoscopici paesaggi di meduse ed anemoni marini.

Vere e proprie sculture da indossare per impreziosire abiti e accessori o istallazioni elaborate che sembrano rubate alle profondità oceaniche. Opere di fronte alle quali non si riesce a trattenere un senso di fanciullesca meraviglia, quasi l’artista abbia dato forma ai nostri sogni più nascosti e ci abbia trascinato in un mondo dove tutto è possibile, leggero.

L’arte di Mariko Kusumoto affascina e stupisce perché è emozione pura, è quel battito d’ali che rappresenta il processo creativo, esaltato dalla leggerezza dei materiali utilizzati: sete e fili ma soprattutto poliestere che, robusto e delicato al tempo stesso, si presta in particolar modo a essere modellato.

Affascinata dalla natura e dalla cultura giapponese, l’artista afferma di trarre ispirazione da tutto ciò che la colpisce, e lo rielabora dandogli nuova, evanescente vita, che si tratti dei paesaggi sottomarini o delle pellicole horror contemporanee.

Collocati in numerose collezioni pubbliche e private, i suoi lavori si sono aggiudicati diversi premi, tra i quali il Niche Awards, il Grant, Massachusetts Cultural Council e il Juror’s Awards, Craft Forms 2015.

Attualmente sono ospitati dalla Mobilia Gallery di Cambridge.