Arredamento

La vita a colori della designer Barbara Bertoldo

Barbara Bertoldo racconta di sé e del suo lavoro attraverso i colori nell’intervista della blogger Carlotta Berta al Salone del Mobile di Milano

E' ormai assodato da tempo che i colori abbiano una grande influenza sull'umore e sullo stato psicofisico delle persone. Il nostro cervello subisce l’impatto delle loro diverse tonalità innescando differenti reazioni chimiche che possono aumentare o diminuire la produzione ormonale stimolando emozioni e stati d’animo come tristezza o allegria.

 

Il “potere dei colori” viene impiegato nella cromoterapia, una medicina alternativa che fa uso dei colori come terapia per la cura delle malattie. Secondo i fautori della cromoterapia, i colori aiutano il corpo e la psiche a ritrovare il loro naturale equilibrio e hanno effetti fisici e psichici in grado di stimolare il corpo e calmare certi sintomi.

Allo stesso modo questo principio si applica anche al marketing: in un famoso studio del 2006, chiamato “Impact of Color in Marketing”, i ricercatori hanno evidenziato che fino al 90% delle decisioni di impulso sull’acquisto di un prodotto possono essere condizionate dai colori .

 

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Moodboard Ultra Violet

Pantone Ultra Violet colore dell’anno, Monet protagonista della moodboard 2018

Il Pantone 18-3838 Ultra Violet è stato eletto colore dell'anno. Ce ne parla Carlotta Berta nel suo Blog ispirandosi per la moodboard ai tessuti delle collezioni l'Opificio.

Claude Monet, amato impressionista francese che visse a cavallo tra ottocento e novecento, nell'ultimo decennio della sua vita si trovò a dover superare la cataratta, malattia che gli impediva una visione nitida e una corretta percezione dei colori, cose che gli rendevano difficile la pittura. In seguito a diverse operazioni a cui si sottopose riuscì nuovamente a vedere ma con la capacità di percepire i raggi ultravioletti.

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l'Opificio tessuti e cuscini mostra fotografica Stefania Bonatelli

Mostra fotografica Stefania Bonatelli

Mostra fotografica “When Textile Meets Animals”:  gli scatti di Stefania Bonatelli che indagano il rapporto fra natura e design dei tessuti.

Negli scatti della fotografa Stefania Bonatelli ai raffinati tessuti dell’azienda, fanno da contrappunto le sfumature di colore del piumaggio di alcuni tra gli uccelli più affascinanti del mondo.

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Open House copertina l'Opificio

Open House Torino 2017

Grandissima adesione per il primo Open House Torino

Si è appena conclusa la prima edizione torinese dell’Open House. Il format nato a Londra venticinque anni fa da un’idea di Victoria Thornton permette di visitare gratuitamente gioielli architettonici solitamente preclusi al grande pubblico.

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Profumo - l’Opificio Interior Fragrance

l’Opificio Interior Fragrance: un profumo unico

l’Opificio e Tonatto Profumi, due eccellenze torinesi insieme per un profumo esclusivo

l’Opificio e Tonatto Profumi, due eccellenze Torinesi insieme per un profumo esclusivo

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Salone del Mobile 2017

Milano - 56th Edizione de Il SalonedelMobile.Milano 
4th – 9th Aprile– Fiera Milano, Rho – Pad. 2 Stand F31

Scene Domestiche create da Bruno Tarsia con le Collezioni tessili l’Opificio

Al SalonedelMobile.Milano, lo spirito poliedrico e contemporaneo dell’architetto ed interior stylist Bruno Tarsia danno nuova veste alle creazioni tessili l’Opificio.
l’Opificio si presenta, nell’intimità di scene domestiche che interpretano i preziosi velluti e tessuti come elementi vivi e integranti del dialogo tra lo spazio abitato, l’uomo e la sua quotidianità.
Protagoniste dell’allestimento anche la Lehnstuhl, lounge-chair di Gebruder Thonet Vienna, disegnata da Nigel Coates, seduta iconica che coniuga grande comfort ad una raffinata eleganza e Sara, seduta glam di Velvetlab disegnata da Gianluca Bocchetta, entrambe vestite con i tessuti firmati l’Opificio.

I tessuti e velluti l’Opificio vestono, interpretano, caratterizzano, arricchiscono la casa rendendola il rifugio ideale di chi la abita, splendidi da vivere, toccare, sentire. Sinonimo di qualità d’alta gamma, comunicano uno stile raffinato classico, ma contemporaneo, che mescola sapientemente citazioni storiche con una percezione del colore sottile ma dirompente.

Le collezioni l’Opificio ci accolgono facendoci sentire quel comfort che ricerchiamo, le sentiamo nostre, ci fanno sognare. La ricchezza dirompente dei velluti, che conquista la vista ed il tatto; la matericità dei tessuti, che ci dona tranquillità ed intimità; il fascino sottile di alcune collezioni che ci fanno sognare culture lontane e seducenti, tutto questo è il mondo l’Opificio, che ritroviamo declinato anche nei raffinati prodotti finiti dalla qualità sartoriale, come i cuscini e i trapuntini.
Capi dallo stile senza tempo, unici, pensati e studiati per interni speciali grazie al servizio su misura.

Bruno Tarsia

Bruno Tarsia, architetto e interior stylist, vive e lavora a Milano. La sua ricerca mira a coniugare, con tocco poetico e creativo, immaginazione, realtà e pluralismi di stili in un equilibrio di dicotomie cromatiche, eleganza e cura del dettaglio.
Con un gusto poliedrico ed eclettico, realizza servizi fotografici editoriali, allestimenti, campagne pubblicitarie e cataloghi commerciali, ma anche progettazione d’interni per clienti privati e showroom.
Seguendo l’esperienza nel campo dell’arredamento, lavora anche come set designer per scatti fotografici di moda.

IN BAITA NEL PARCO DELLO STELVIO: TESSILE AD ALTA QUOTA

BEATO ISOLAMENTO ALPINO

La baita è situata sulle rive della diga di Cancano, bacino artificiale nei pressi di Bormio costruito nella prima metà del ‘900 al fine di generare energia elettrica per tutta la Lombardia. La valle delle Torri di Fraele, dove sono presenti delle rovine risalenti alle guerre mondiali, è una zona incantata, incredibilmente ancora non raggiunta da elettricità e collegamenti telefonici. La completa mancanza di inquinamento luminoso e questo “isolamento” assolutamente benvoluto, la rende magica soprattutto all’imbrunire, orario in cui ci si sente avvolti da un’atmosfera di altri tempi.

La costruzione della baita risale agli anni ’70, la seconda generazione di proprietari ha recentemente proceduto ad una completa ristrutturazione utilizzando legni antichi e mobili ricercati con passione negli anni lungo tutto l’arco alpino. Le poltrone del soggiorno sono invece originali e risalgono agli anni ’70. Gli oggetti presenti, tutti frutto di ricerca e accurata selezione, provengono in larga parte dal negozio di proprietà della famiglia specializzato nell’arredo della casa di montagna.
I complementi tessili sono stati affidati alla solida esperienza dell’azienda torinese di amici di
famiglia, affermato punto di riferimento per gli arredi di livello. La baita si presenta come un posto costruito e arredato con amore: amore per il luogo, per le origini e la storia famigliare lì vissuta; un rifugio accogliente, realizzato con passione e dedizione, da tutti considerato un ritrovo del cuore e dell’anima.

“A LIVING SPACE” DI KIT KEMP

UN VIAGGIO ATTRAVERSO GLI INTERNI ARREDATI DA KIT KEMP

In A Living Space, Kit Kemp, interior designer di fama internazionale, accompagna il lettore lungo un ricco e vivace viaggio attraverso i numerosi interni da lei arredati. Nel libro racconta quali siano gli strumenti del suo mestiere e parla della passione che ha per i materiali, dai tessuti e ricami al legno e la pietra, nonché della freschezza e originalità con la quale abbina motivi e colori a mobili sia antichi che moderni, ad elementi tessili e a oggetti. Parla anche della gioia che le fanno provare l’arguzia e l’umorismo dell’arte contemporanea, i cani e i dettagli inaspettati, ma, soprattutto, descrive la propria convinzione sul design: non qualcosa da temere, ma da cogliere e assaporare.

In questo libro Kit Kemp riunisce una ricca collezione di immagini, le quali mostrano che, quando si parla di design, non ci sono regole. Si tratta esclusivamente di fidarsi del proprio istinto, di essere preparati a correre qualche rischio e di scegliere intelligentemente pezzi convenienti ed accessibili invece di dover necessariamente far saltare il bilancio, ma, soprattutto, di divertirsi nel farlo.

l’Opificio | HOMI 2016

l'Opificio ALLO STAND DI INTERNI AD HOMI

Lo stand della rivista Interni, al padiglione 10 della Fiera di Rho nella zona dedicata alla stampa tecnica, presenta un allestimento (curato da Carolina Trabattoni, giornalista di Interni) realizzato con una grande stampa con le cover del numero di Interni di Gennaio/Febbraio 2016 e della Interni Design Index 2016, accostate al maxi disegno IN di Calvi Brambilla, dedica leggera e ironica alla professionalità e al successo della rivista.

L’area relax è arredata con le longue chair Lehnstuhl by Nigel Coates di Gebrüder Thonet Vienna customizzate by l’Opificio (padiglione 10 – stand F20) che ha realizzato sei varianti imbottite della longue chair, tra cui Vocalese Treccia, tessuto dall’effetto tricot tipico della maglia.

Altri complementi sono i pouf in velluto arancione e ciniglia Jungle Fizz sempre de l’Opificio e Arch Coffee Table disegnato da Front per Gebrüder Thonet Vienna.

Presso lo stand è possibile acquistare tutte le pubblicazioni del sistema Interni, oltre che sottoscrivere abbonamenti alla rivista.