l’Opificio al Salone del Mobile.Milano 2026 con le nuove collezioni di Chiara Andreatti
In occasione del Salone del Mobile.Milano 2026, l’Opificio presenta una nuova collaborazione con Chiara Andreatti, designer capace di interpretare il progetto con uno sguardo colto, essenziale e contemporaneo. Nascono così tre nuove collezioni tessili — INCISA, SIGNUM E FIORA — pensate per ampliare il linguaggio decorativo dell’azienda e offrire nuove possibilità progettuali per l’interior domestico e contract.
Accanto a queste novità, l’Opificio rinnova anche le proprie Velvet Icons, con un restyling delle iconiche collezioni VELLUTO DI SETA e VELLUTO DI COTONE, mentre lo stand in fiera, progettato da STUDIOTAMAT, si trasforma in un vero e proprio laboratorio tessile contemporaneo.
Per il Salone del Mobile.Milano 2026, l’allestimento dello stand è affidato a STUDIOTAMAT, che immagina uno spazio espositivo concepito come un laboratorio tessile contemporaneo.
Una struttura modulare organizza l’ambiente con un ritmo misurato, mentre al centro un grande tavolo da lavoro espone campioni e strumenti, riportando il tessuto alla sua natura più autentica: materia viva, oggetto di ricerca, progetto in evoluzione.
Quattro nicchie laterali accolgono alcune collezioni in ambientazioni immersive — tra testiere letto, imbottiti e piccoli boudoir — consentendo di osservare da vicino trame, profondità e resa cromatica su superfici diverse. Il visitatore entra così in contatto diretto con il prodotto, in un’esperienza visiva e materica che racconta il tessile in tutta la sua complessità.
La collaborazione con Chiara Andreatti segna un passaggio importante nel percorso creativo de l’Opificio. Il suo linguaggio progettuale si traduce in superfici che non si limitano a decorare, ma costruiscono spazio, ritmo e atmosfera.
Come sottolinea Paola Bertoldo, Presidente de l’Opificio:
“Le collezioni disegnate da Chiara Andreatti per l’Opificio rappresentano un passaggio importante nel nostro percorso creativo. In Incisa, Signum e Fiora riconosciamo uno stile diretto, pulito e preciso, capace di esprimere un’eleganza contemporanea senza eccessi. Chiara ha saputo interpretare la nostra identità attraverso un segno essenziale, ma profondamente espressivo, dove la materia tessile diventa superficie viva, ritmo e luce.”
INCISA
Incisa nasce da un’ispirazione naturale e rarefatta, a metà tra effetto marmorizzato e superficie di corteccia. Segni irregolari e leggermente inclinati si susseguono in un equilibrio organico che genera profondità e movimento visivo continuo. È una collezione che lavora sulla materia in modo sottile, trasformando il tessuto in una superficie vibrante e sofisticata.
SIGNUM
Più grafica e archetipica, SIGNUM evoca una scrittura primordiale composta da forme sdoppiate e lievemente disallineate. Il risultato è una tensione ritmica sulla superficie, capace di produrre vibrazioni cromatiche e dinamismo. Un tessuto che interpreta il segno come linguaggio, struttura e identità.
FIORA
Con FIORA, il racconto si fa più poetico. Il pattern floreale, dal tratto materico e sfumato, nasce da un gesto a gesso grasso che conserva spontaneità e delicatezza. Le pennellate si fondono in sfumature adiacenti e costruiscono una luminosità diffusa, atmosferica, mai puramente decorativa.
Le tre collezioni sono realizzate con la tecnica del lampasso, rispettivamente a due o tre trame, e sviluppate in:
• lino e viscosa
• cotone e viscosa
• ciniglia di cotone
Ogni proposta è declinata in una gamma articolata di varianti cromatiche, studiata per inserirsi con naturalezza in progetti residenziali e contract. La ricerca tecnica si unisce così alla sensibilità estetica, offrendo tessuti capaci di dialogare con ambienti diversi, superfici morbide e strutture architettoniche.
Accanto alle nuove collezioni, l’Opificio presenta il rinnovamento delle proprie Velvet Icons, parte fondativa dell’identità aziendale. Le collezioni VELLUTO DI SETA e VELLUTO DI COTONE si aggiornano con una nuova palette cromatica che ne valorizza la brillantezza e la forza materica.
Questo restyling amplia le possibilità compositive per architetti e interior designer e riafferma una visione di lusso consapevole, basata su manifattura attenta, ricerca cromatica e qualità durevole.
Il percorso de l’Opificio continua nel segno di una produzione responsabile. I processi produttivi sono infatti privi di formaldeide, metalli pesanti e sostanze nocive, in linea con una filosofia che mette al centro la qualità dei materiali, la tutela delle persone e la durata nel tempo dei prodotti.
In questo contesto si inserisce anche l’appartenenza alla rete Slow Fiber, che promuove una cultura del tessile sostenibile lungo tutta la filiera. Una scelta che rafforza l’impegno dell’azienda verso un design più etico, consapevole e durevole.
Con INCISA, SIGNUM E FIORA, il restyling delle VELVET ICONS e uno stand che mette al centro il processo creativo, l’Opificio conferma la propria vocazione a un tessile d’arredo che intreccia ricerca, cultura progettuale e manifattura di qualità.
Un percorso che continua a guardare al futuro attraverso materiali, colore e superficie, proponendo una nuova idea di eleganza contemporanea: essenziale, consapevole e profondamente espressiva.
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