Un allestimento immersivo per MiTo Design Connections 2026, dove tessuto, luce e immaginario cosmico si incontrano
In occasione di MiTo Design Connections 2026, lo showroom l’Opificio di via Martiri della Libertà 42 a Torino ospita Traiettorie Celesti, un allestimento firmato Pepita Design che trasforma lo spazio in un paesaggio visivo sospeso tra design, luce e immaginario cosmico.
Visitabile dal 4 al 30 aprile, il progetto nasce dall’idea della cometa come simbolo di passaggio, meraviglia e trasformazione: un corpo in movimento che attraversa lo spazio e lascia una scia luminosa, effimera ma memorabile. Da questa suggestione prende forma un racconto immersivo in cui l’arredo diventa esperienza, sosta, visione.
Al centro della scena si trova Glassa, la poltrona progettata da Pepita Design, che diventa il fulcro gravitazionale dell’intero allestimento: un piccolo pianeta domestico attorno al quale orbitano segni, riflessi, materiali e superfici.
La poltrona nasce dalla volontà di sperimentare sia sul piano formale sia su quello funzionale. La sua silhouette a ciambella, solo apparentemente semplice, racchiude una complessità tecnica che riguarda la lavorazione della gommapiuma, la fase di rivestimento e la costruzione della base. Il risultato è un oggetto che mette in equilibrio due anime diverse: da un lato una presenza elegante e raffinata, dall’altro un carattere informale e giocoso.
La forma richiama il mondo del food, evocando morbidezza e leggerezza, mentre l’abbinamento con il metallo introduce una nota più strutturata e sofisticata. Proprio in questo contrasto si definisce il carattere di Glassa: un oggetto che invita all’uso, ma che mantiene una forte identità visiva.
A rivestire la scena è FILIGRANA Comete l’Opificio, un tessuto che interpreta il tema delle comete in chiave grafica e non descrittiva. Non c’è alcuna volontà didascalica: il cosmo viene evocato attraverso linee dinamiche, traiettorie curve e segni luminosi, che suggeriscono leggerezza e movimento.
Il tessuto diventa così un vero e proprio linguaggio poetico. La sua presenza non si limita a decorare, ma contribuisce a costruire l’identità narrativa dell’allestimento. In questo contesto, l’oggetto d’arredo si trasforma in un punto di sosta all’interno del viaggio, una pausa sospesa nello spazio.
Alle spalle della poltrona, pannelli in acciaio riflettente dialogano con drappi realizzati nello stesso tessuto, creando un contrasto raffinato tra materia tecnica e materia tessile. L’acciaio cattura e diffonde la luce come una superficie cosmica, quasi lunare, mentre il tessuto introduce una dimensione più morbida, atmosferica, simile alla coda impalpabile di una cometa.
A completare la composizione, cerchi di plexiglas disposti a diverse altezze generano effetti luminosi concentrici che richiamano galassie, orbite e onde gravitazionali. La luce attraversa questi elementi e costruisce riflessi e stratificazioni visive che cambiano a seconda del punto di vista, rendendo lo spazio dinamico e in continua trasformazione.
Il risultato è una scenografia eterea e contemporanea, in cui design e immaginario cosmico si incontrano non per rappresentare lo spazio in modo letterale, ma per evocarlo sul piano emotivo.
Con Traiettorie Celesti, l’Opificio rinnova la propria partecipazione al circuito di MiTo Design Connections, confermando lo showroom torinese come luogo di incontro tra tessile, progetto e ricerca visiva.
L’allestimento invita il visitatore a entrare in una dimensione sospesa, dove il tessuto interagisce con la luce, con la materia e con l’architettura dello spazio. Un progetto che racconta il potere evocativo del design tessile e la sua capacità di trasformare gli ambienti in esperienze da vivere.
Un progetto di Pepita Design per l’Opificio showroom
Via Martiri della Libertà, 42 – Torino
Realizzazione: Mabo e l’Opificio