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Come nasce una collezione di tessuti

Il processo creativo alla base di una collezione di tessuti d’arredamento

Il processo creativo di una collezione, che sia di tessuti, di moda o di un oggetto di design richiede una prima mediazione fondamentale: ovvero quella di trasformare in un oggetto reale un’idea.
Questo processo è, al contrario di quanto si pensa normalmente, molto complesso in quanto implica che l’art director abbia molte qualità sottili e intangibili, ma anche una profonda conoscenza tecnica, qualità che fanno la differenza nell’ottenimento del prodotto finale desiderato. Implica anche la capacità, da parte del creativo, di sopportare una grande pressione infatti, una nuova collezione è sempre una scommessa, che risponde a:

- La spinta creativa ed alla sensibilità dell’art director.
- Le esigenze di mercato, ovvero quello che è richiesto dal nostro target.
- Le esigenze di produzione, ovvero capacità di realizzare il progetto che il creativo ha in mente.
- Le esigenze di marchio, ovvero essere fedeli alla filosofia aziendale.

Nel caso de l’Opificio la scelta di creare collezioni che durino nel tempo, interattive e circolari impone un’ulteriore sfida al Direttore Creativo Barbara Bertoldo, che deve creare sempre nuove collezioni in grado di dialogare con quelle già esistenti.

Il primo step creativo nasce da una suggestione, uno spunto che si traduce in un primo bozzetto, un disegno che propone visivamente un pattern.
Dice Barbara Bertoldo:” Nel mio processo creativo conta molto il connubio tra le mie conoscenze teoriche e miei vent'anni di esperienza nel settore moda. Mi hanno insegnato cos’è l’eleganza senza tempo, quel sottile equilibrio che gioca con i contrasti senza mai diventare eccessivo, anzi diventando un’interpretazione estremamente personale”.
E’ già in questo momento che entra in campo la conoscenza tecnica e approfondita dei filati. Senza di essa, già da questa fase le indicazioni per la produzione non sarebbero sufficientemente indicative.
Il secondo step sarà quello di identificare i filati da utilizzare e trasformare il bozzetto in un disegno adatto alla produzione.

 
A questo punto si inizieranno a selezionare le varianti colori, che risponderanno a varie sollecitazioni, nello specifico: prima di tutto quello che piace a Barbara, sempre anticipatrice di un trend, il colore è una delle caratteristiche distintive delle creazioni proposte dall’Art Director de l’Opificio. La sua capacità di creare “contrasti armonici” sono la cifra della maison, mai eccessivi, ma senza tempo ed eleganti, poi quello che richiede il mercato, quindi la risposta ad un’esigenza, poi le esigenze di Brand ovvero che cosa si inserisce bene con le collezioni già esistenti, infine le esigenze commerciali. Di questa fase si occupa personalmente l’Art Director Barbara Bertoldo con la sorella Paola: infatti la selezione dei colori, è di grande importanza per mantenere coerente la filosofia del Brand l'Opificio.
Infine si definiranno i finissaggi necessari per ottenere l’aspetto e il tatto che la collezione dovrà avere per corrispondere all’idea iniziale del creativo.
A questo punto si produce una campionatura, che verrà analizzata e discussa assieme per definire la variantatura finale e la presentazione della collezione.
Ultimo step, l’Art Director definirà sia i modelli di prodotto finito (ad esempio cuscini, bed runner o tende), che eventuali elementi di arredamento da realizzarsi con i tessuti e velluti l’Opificio per interpretare al meglio lo spirito della collezione.
La collezione è pronta per essere presentata

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