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La Lana, bella, preziosa, naturale, sostenibile

La fibra perfetta per tessuti d’arredamento che rispettano l’uomo e l’ambiente

Da sempre la lana è considerata una delle fibre più preziose per la realizzazione di tessuti d’arredamento di pregio per le sue caratteristiche estetiche e tecniche, per i benefici unici che garantisce sulla pelle e per i vantaggi ecologici del suo utilizzo. Ma la lana è anche una fibra naturale rinnovabile.
Un pò di storia
Come il lino, anche per la fibra di lana abbiamo riscontri storici che, in questo caso, risalgono addirittura all’epoca preistorica. Per risalire a periodi storici più recenti, possiamo ricordare che già i popoli mesopotamici nel 3000 a.C. tessevano la lana, mentre furono i Romani ad inventare le cesoie per la tosatura del bestiame e a mettere a punto le prime rudimentali tecniche di lavorazione.

Parlando della fibra
La fibra di lana può avere diverse origini animali, ma il processo di lavorazione consiste sempre nella tosatura, lavaggio e sgrassatura. La tosatura avviene generalmente nei periodi della primavera o dell’autunno, che corrispondono al periodo nel quale il pelo dell’animale raggiunge la massima lucentezza e morbidezza. Lavaggio e sgrassatura sono le fasi successive fondamentali, esse hanno la funzione di eliminare le sostanze ed impurità di cui è impregnata. A questo punto avremo una fibra dal colore più o meno definito che dipenderà dall’animale tosato e che varia dai toni del bianco-avorio fino al marrone o addirittura al nero. Il passo successivo sarà quello di arrotolare il materiale lanoso che verrà ulteriormente lavorato dai lanifici che trasformeranno i ballini grezzi in rocchetti di morbida fibra tessile pettinata (fibre lunghe). A questo punto, dopo la lavorazione, la fibra avrà acquisito un aspetto lucente. Si passerà quindi alla fase di tintura e poi ad eventuali finissaggi.
Come accennato, la fibra di lana si può ricavare da diversi animali, come pecore, capre, lama, cammello, coniglio e dromedario. Tra le lane di origine di pecora ricordiamo la lana di pecora merinos e tra le capre ricordiamo quella di capra d’angora dalla quale si ottiene la lana mohair.
Per esempio l’Opificio utilizza la lana Merinos nella Collezione Cottage , la lana Mohair nel Velluto di Kid Mohair e la lana Vergine nella Collezione Refuge e nella Collezione Nord .
È interessante sapere che, la lana di pecora, per il suo spessore e la sua caratteristica d’essere arricciata, una volta trasformata in feltro, viene utilizzata in ambito edilizio come isolante termico ed acustico, infatti assolve pienamente alla funzione di regolazione dell’umidità della temperatura e come damper acustico.
 
Caratteristiche tecniche della lana
Una caratteristica della fibra di lana è la ricchezza in cheratina che può raggiungere una lunghezza fino a 350mm. Un’altra caratteristica fondamentale è la composizione della sua struttura, che rende la fibra particolarmente interessante, infatti ha: una importante elasticità, una notevole morbidezza, una elevatissima tenuta termica, una importante caratteristica igroscopica ed una altissima resistenza alla fiamma nello specifico quest’ultima difficilmente prende fuoco e nel caso succeda si auto-estingue, quando brucia sviluppa poco fumo e poco calore, non gocciola e proprio per la sua alta resistenza alla fiamma carbonizza velocemente. Quest’ultima caratteristica insieme alla sua bellezza, lucentezza e durabilità la rende particolarmente interessante per l’allestimento di raffinati e ricercati interni contract. Infine una ulteriore caratteristica che la contraddistingue da altre materie prime è la sua resistenza alle muffe, tanto che riesce addirittura a contrastarne la loro formazione.
La freschezza della lana
La lana presenta un ulteriore importante caratteristica, quella di garantire il miglior comfort: d’inverno scalda, d’estate raffresca, grazie alla sua particolare caratteristica igroscopica. Per questo motivo viene ampiamente utilizzata nei paesi freddi, cosa che risulta scontata, ma anche nei paesi caldi, meno scontata, come l’Africa. I popoli nomadi del deserto (Tuareg) utilizzano proprio capi in lana per proteggersi dal caldo e dal freddo del deserto. La lana, fibra nobile, può dirsi quindi particolarmente amica del benessere dell’uomo.

La lana è biodegradabile 
La lana è una fibra naturale che naturalmente torna in natura. I più recenti studi dimostrano che la lana, sia naturale che trattata, è lavabile in lavatrice e, a differenza delle fibre sintetiche, si biodegrada facilmente. Infatti la lana, per esempio, si decompone nel terreno in circa 3-4 mesi grazie alla sua componente di cheratina – una proteina naturale – che viene naturalmente scomposta dai microorganismi. Ma a questo punto, la lana cede al terreno elementi preziosi come l’azoto, lo zolfo ed il magnesio diventando un fertilizzante a lenta cessione naturale. Se paragoniamo un prodotto realizzato in lana con uno realizzato in pile di poliestere, vedremo che il secondo può produrre oltre 1900 microfibre ad ogni lavaggio e queste concorrono alla formazione di oltre il 30% delle microplastiche presenti negli oceani, elementi particolarmente pericolosi per la catena alimentare animale e umana.

La lana al centro dell’economia circolare contadina
La lana quindi risulta essere un esempio perfetto di economia circolare e sostenibile da millenni. Infatti le pecore contribuiscono alla conservazione del territorio grazie ai loro pascoli, la lana – ovvero il loro vello - è una risorsa naturale rinnovabile, la sua lavorazione richiede molta meno acqua di una fibra naturale come il cotone, a fine vita può essere completamente smaltita in circa 3-4 mesi diventando un fertilizzante naturale per il terreno. È un ciclo completo e virtuoso.

Scegliere un tessuto o velluto in lana per l’arredamento d’interni è sinonimo di attenzione al benessere non solo della persona, ma anche del pianeta.
l’Opificio propone varie collezioni con un’importante presenza di lana come il Velluto di Kid Mohair o il Velluto di Alpaca, la collezione Cottage, la collezione Nord e la collezione Refuge. La fibra utilizzata, che proviene da varie parti del mondo come il Sud Africa per la lana mohair, o l’Australia per la lana merinos, proviene da allevamenti certificati, che garantiscono il pieno rispetto dell’animale.
 
 
 
Photo Credit @oscalito1936 | @natyoural.it |@ilariacorticelli

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