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Tessile Sostenibile

Trame naturali = trame rispettose = trame preziose

Oggi più che mai è importante parlare di tessile sostenibile. Le tonnellate di gas serra che ogni hanno vengono immesse nell’atmosfera per la produzione tessile mondiale, supera quelle emesse dai trasporti aerei e marittimi. Il 60% è relativo alla produzione di tessile per abbigliamento, del restante 40% una parte è relativa alla produzione di home textile. 

Da questo approfondimento parte l’analisi sulla sostenibilità del tessile d’arredo di alta gamma condotta da Chiara Beghelli per il Sole24ore che evidenzia la volontà di alcune aziende, tra cui l’Opificio, che “mentre conservano tecniche e saperi del passato, propongono nuove collezioni e investono anche in sostenibilità, ambientale e culturale”.

I gas serra sono solo uno degli aspetti da considerare. Sono i metalli pesanti, la formaldeide e le ammine aromatiche le  sostanze nocive usualmente utilizzate nelle diverse fasi del ciclo tessile per permettere l’utilizzo di fibre povere ed economiche, in luogo di fibre di qualità, per la realizzazione dei manufatti tessili e le fasi del ciclo produttivo che presentano maggiori rischi di contaminazione, sia ambientale sia del prodotto tessile, sono relative ai cicli ad umido quali ad esempio lavaggio, mercerizzazione, candeggio, tintura, stampa e finissaggio. 

Troviamo i metalli pesanti per lo più utilizzati durante la fase di tintura, mentre la formaldeide è presente nella fase di finissaggio e di lavaggio delle fibre naturali. Quest’ultima è poi contenuta nelle resine antipiega, in ausiliari di finissaggio easy-care, in fissatori di materie coloranti, in leganti e addensanti per stampe e come antimuffa e stabilizzante. 

tessuti senza formaldeide
tessuti velluti no formaldeide

Secondo il Ministero della Salute: ”La formaldeide causa irritazione oculare, nasale e a carico della gola, starnuti, tosse, affaticamento e eritema cutaneo; soggetti suscettibili o immunologicamente sensibilizzati alla formaldeide possono avere però reazioni avverse anche a concentrazioni inferiori. Le concentrazioni di formaldeide rilevate nelle abitazioni possono essere dell'ordine di quelle che provocano irritazione delle vie aeree e delle mucose, particolarmente dopo interventi edilizi o installazioni di nuovi mobili o arredi. La formaldeide è fortemente sospettata di essere uno degli agenti maggiormente implicati nella Sindrome dell’edificio malato (Sick Building Syndrome), tanto da essere utilizzata come unità di riferimento per esprimere la contaminazione di un ambiente indoor da una miscela di sostanze non risolvibili. Nel 2004 la formaldeide è stata indicata dallo IARC tra i composti del gruppo I (cancerogeni certi). Essendo un agente con probabile azione cancerogena è raccomandabile un livello di concentrazione il più basso possibile. L’OMS ha fissato un valore guida pari a 0,1 mg/m3 (media su 30 minuti).” 

Negli Stati Uniti L’EPA - Environment Protection Agency ha detto no alla formaldeide e ha anticipato al 1° giugno 2018 l’entrata in vigore negli Stati Uniti d’America del regolamento relativo all’emissione di formaldeide dai prodotti compositi di legno “Formaldehyde Emission Standards for Composite Wood Products Rule” adottando i limiti di emissione di formaldeide fissati dal CARB “California Air Resources Board”.

La limitazione della presenza di metalli pesanti nei manufatti tessili deriva invece dal loro riconosciuto  effetto negativo sul metabolismo degli esseri viventi (tossicità e mutagenesi) e dal loro effetto allergenico. La tossicità può esplicarsi non solo per ingestione, ma anche per trasporto attraverso l’epidermide in caso di contatto.

Troviamo invece gruppi amminici aromatici, potenzialmente dannosi per la salute, nei coloranti, in quanto, in specifiche condizioni, si possono sviluppare ammine aromatiche note per la loro azione cancerogena.

Il tessile sostenibile di l’Opificio utilizza esclusivamente fibre di alta qualità, attentamente selezionate, prodotte nel rispetto degli animali e dell’ambiente. Questo è anche il miglior modo per rispettare l’uomo nel suo mondo. l’Opificio è fiero di essere “formaldeide free” con tessuti belli da vedere e sicuri per l’uomo. Tutto questo senza rinunciare al design!

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