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La bellezza dei tessuti d’arredamento

Broccato e Broccatello

Nel precedente articolo alla scoperta delle differenti tipologie di tessuti abbiamo approfondito le caratteristiche dei tessuti damasco e damascati.
Ci siamo lasciati con le seguenti parole:
“I tessuti damaschi e damascati si conobbero nel 1100 e successivamente nel Seicento si cominciò ad impreziosirli con fili d’oro e d’argento con effetti in rilievo che porteranno alla nascita del broccato.
Ma questo ve lo racconteremo nel prossimo articolo!”

In questo nostro viaggio nel tessile d’arredo continuiamo a fare riferimento al Tessutario, che abbiamo scritto con il prezioso contributo di Carlotta Berta @unprogetto e Cecilia Bima.
 
 

BROCCATO

Tessuto ornamentale, decorato con disegni prodotti da catene e da trame supplementari, aggiunte al tessuto di fondo (che può essere liscio o operato), senza che questo subisca modificazioni.
I disegni appaiono soltanto sul diritto tessuto, mentre le trame e le catene supplementari passano, al rovescio, completamente slegate o quasi e talvolta tagliate.


Il broccato è un tessuto operato con elementi di ordito caratterizzato da preziosi disegni a rilievo, ottenuti grazie a trame discontinue che non attraversano il tessuto in tutta la sua ampiezza, bensì solo in determinate porzioni. Non a caso, il nome broccato deriva proprio dall’aggettivo brocco, ovvero ornato di punte, di anelli di filo in rilievo.

Dall’origine molto antica, è un tessuto prezioso sia per il materiale, generalmente la seta, sia per la complessità della lavorazione: fino al XIX secolo era portato a
termine con un telaio a tiro, che richiedeva la presenza di ben due persone durante l’esecuzione. Solo in seguito venne abbandonata questa tradizione, per lasciare il posto a un telaio jacquard, che grazie a una maggiore meccanizzazione del processo permise una più ampia diffusione e un prezzo più accessibile del tessuto.
Tradizionalmente, trattandosi di un tessuto particolarmente pregiato, veniva impiegato per lo più nella realizzazione dei paramenti sacri, mentre col tempo iniziò a entrare anche nel campo dell’arredamento, sia come rivestimento per imbottiture, sia per tendaggi pesanti e voluminosi.

Origine

Cina
Tipologia
Armatura a raso
Come riconoscerlo

Per riconoscere il broccato, basta osservare il suo rovescio: i fili del disegno si staccheranno nettamente dal fondo e si noterà che la trama non va da un estremo all’altro del tessuto, ma è interrotta.
Per questo motivo, il rovescio in alcuni punti presenterà soltanto il fondo mentre la superficie creerà l’illusione che il disegno sia stato ricamato sopra il fondo.
 
 
 

BROCCATELLO

È un tessuto a grandi disegni a rilievo sul fondo. A differenza del broccato, il disegno è prodotto dall'ordito e il fondo dalla trama.
Il rilievo è dato dal contrasto tra il fondo, formato di solito in saia e l'opera formata da un raso effetto ordito molto fitto.
Nel broccatello vi sono generalmente due orditi: uno di fondo e uno di legatura e due filati in trama di cui una generalmente in seta. La trama di seta può anche essere a due o tre colori per far meglio risaltare i contorni del disegno.


Il broccatello, che con il broccato ha in comune solo la trama, è un tessuto molto pregiato, la cui origine risale al XVII secolo. Nato in Italia, si diffonde in modo particolare nel casertano nell’ambito d’uso dei paramenti sacri e per l’arredamento delle case dei nobili.
Oggi viene impiegato anche nell’arredamento come rivestimento o tendaggi di pregio.

Si tratta infatti di una tipologia di stoffa molto preziosa che prevede due orditi (uno di fondo e uno di legatura) e due qualità di trame (una di materia ordinaria e una
di seta).

Origine

Italia
Tipologia

Lampasso, armatura a raso
Come riconoscerlo

Il broccatello ha il carattere specifico di possedere un fondo piuttosto rigido, mentre la fantasia in rilievo generalmente è lucida.
Si differenzia dal lampasso per il disegno in rilievo che invece nel lampasso è piatto.

Ma questo ve lo racconteremo nel prossimo articolo!




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