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FuoriSalone; Isola-Design-District; CaVentiquattro;

FuoriSalone – Isola Design District – Ca’Ventiquattro

Scopri un’interpretazione nuova ed evolutiva del tema dell’ospitalità

Durante il Salone del Mobile di Milano, dal 9-14 Aprile, l’Opificio è partner di Ca’ Ventiquattro, l’evento organizzato per il Fuorisalone da MakeyourHome Studio e l’architetto Roberta Borrelli.

 

Paola Bertoldo, presidente de l’Opificio racconta:

“Ero a Parigi a Maison&Objet, quando ci siamo viste con Roberta che con grande passione e trasportomi ha parlato per la prima volta del suo progetto Ca’Ventiquattro. 
Mi ha subito affascinato l’idea di partecipare ad un progetto che volesse entrare in dialogo con la contemporaneità mantenendo salde radici nella tradizione, aperta all’idea di dare spazio a  realtà consolidate ed emergenti, ad un’interpretazione nuova ed evolutiva del tema dell’ospitalità, in un quartiere che più di ogni altro a Milano segna l’evolversi dei tempi anche nel suo skyline: Il Bosco Verticale, Piazza Gae Aulenti, Il Palazzo Unicredit, per citarne alcuni, senza dimenticare il parco La Biblioteca degli Alberi. 

Uno spirito molto simile a quello de l’Opificio, sempre aperto a nuove sfide e nuovi confronti”

Ca’Ventiquattro è un progetto in divenire che aprirà le sue porte durante il Fuorisalone 2019, all’interno di Isola Design District. Una casa legata al tema dell’ospitalità con l’obiettivo di creare legami emozionali nel fruitore finale, portandolo ad essere egli stesso un promotore inconsapevole dello spazio. E’ un appartamento di circa 70mq in via de Castillia 24, al secondo piano di un edificio ancora in grado di raccontare l’identità storica del quartiere Isola, protagonista indiscusso del rinnovamento architettonico di Milano

 

 

Racconta l’Architetto Roberta Borrelli, membro fondatore di MakeyourHome Studio: “Siamo all’interno di un edificio storico che si affaccia direttamente sul Bosco Verticale, siamo in un luogo che per sopravvivere ha necessità di confrontarsi ed adattarsi al suo nuovo ambiente, siamo di fronte a due clienti che, come Milano ci ha insegnato negli ultimi anni, acquista un appartamento per uso investimento e vuole riconsegnarlo alla città in una veste tutta nuova. Il progetto gioca sulla dualità tra spazio pubblico e privato, tra identità storica ed evoluzione contemporanea e allo stesso tempo sull’autenticità di un interno milanese e sul desiderio di sopravvivenza del quartiere.”

Continua: “L’appartamento si presenta con un fulcro centrale dedicato alla convivialità, due camere da letto e due bagni. La ristrutturazione porterà l’immobile ad un adeguamento funzionale per rendere più fruibile lo spazio al suo nuovo uso, un luogo in cui sentirsi a casa anche quando si viaggia.”

Tutte le scelte di arredi e materiali dovranno garantire comfort all’utente ma anche semplicità di gestione e manutenzione della struttura. Mentre sarà il Verde il colore guida: Verde come la natura che porterà le sue proprietà rilassanti dall’esterno in casa e come ciò di cui il quartiere è stato privato per essere poi diversamente “regalato”. Il progetto dichiara esplicitamente la volontà di usare il colore con effetto scenografico, rivestendo ogni superficie, così che gli oggetti sembrino galleggiare nel vuoto come in un’installazione.”

l’Opificio partecipa con un’installazione di textile design creando tendaggi e cuscini a lavorazione intarsio. Dal velluto di cotone sapientemente tagliato e cucito dalle sarte dell’atelier, prendono vita tendaggi e cuscini in tonalità audaci ispirati ai primi anni del ‘900.

Dice Paola “la sfida era quella di creare degli elementi d’arredo sofisticati, che dichiarassero apertamente il proprio legame con il passato storico dell’immobile risultando contemporanei grazie alla valenza estetica “senza tempo”.

 

 

“Ma c’era anche la consapevolezza di realizzare un prodotto rispettoso dell’uomo e dell’ambiente, infatti tutte le collezioni proposte da l’Opificio si distinguono per la totale assenza di formaldeide, in linea con lo spirito del quartiere che ci ospita che si distingue, nel panorama meneghino, per la sua particolare attenzione alla sostenibilità.”
Basta ricordare lo splendido Bosco Verticale disegnato da Boeri Studio, abbellito da oltre 2000 essenze arboree diverse distribuite sui prospetti o il nuovo parco milanese La Biblioteca degli Alberi

- un imponente progetto da 95 mila metri quadrati studiato dalla paesaggista Petra Blaisse: uno spazio corredato da più di 450 alberi, migliaia di piante di oltre 100 specie diverse, aree dedicate allo sport, piste per la corsa, orti, chioschi per la ristorazione e aiuole tematiche. ”

La collezione di Velluto di Cotone l’Opificio è realizzata in prezioso cotone mercerizzato; compatto e denso, dalla mano morbida e dalla grande traspirabilità, antimacchia, 100% Made in Italy, si distingue per la totale assenza di formaldeide, rendendo il velluto salubre e rispettoso dell’ambiente.

Isola Design District
Alla sua terza edizione, Isola Desing District - in occasione del Fuorisalone 2019 - ha l’obiettivo di confermarsi come comunità di designer e studi emergenti, italiani ed internazionali con un focus su innovazione e ricerca. Il desiderio è quello che le location inserite nel percorso di Isola Design District siano sempre più aperte alla sperimentazione ed alla contaminazione di saperi e discipline diverse, spingendosi oltre il prodotto e la sua funzione. Da qui il tema di quest’anno: Unlimited Design.

 

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